Verona e i suoi musei: Castelvecchio

Castelvecchio: nato come fortezza e reggia insieme, oggi ospita un bel museo.

Castelvecchio

Castelvecchio

Fu Cangrande II della Scala,  che per difendersi sia dai nemici esterni, che dalle eventuali sollevazioni del suo stesso popolo, che non lo amava affatto, fece iniziare la costruzione dell’attuale Castelvecchio. Egli volle a Verona un castello di vaste proporzioni, funzionalmente costruito come reggia e fortezza allo stesso tempo.

La prima pietra fu posta il 28 maggio del 1354 e i lavori di un primo lotto, che comprendeva gli alloggiamenti della famiglia scaligera e la caserma, durarono circa due anni. Contemporaneamente veniva gettato sulle rovine di un preesistente ponte demolito, il nuovo ponte sull’Adige, il cui transito effettivo fu riservato esclusivamente agli scaligeri e si ebbe comunque più tardi, sotto Cansignorio. Si dice che inizialmente fosse presente un torrione sul lato sinistro del ponte, di cui però non è mai stata trovata alcuna traccia negli scavi effettuati.

Castelvecchio allora si chiamava Castello di San Martino, poiché l’area su cui fu costruita era detta “San Martino in Aquaro”. Quando Gian Galeazzo Visconti sconfisse la Signoria di Verona stabilì la sede della reggenza nel Castello di San Martino, ma contemporaneamente iniziò la costruzione di Castel S.Felice, in cima alla collina alle spalle di Verona, e perciò da allora il popolo iniziò a chiamarlo Castel “vecchio”, per distinguerlo da quello “nuovo” e da allora il toponimo restò immutato fino ai nostri giorni.

Nel tempo il Castello subì ammodernamenti e rimaneggiamenti, e  fu adibito ad usi amministrativi o militari fino a quando nel 1923 fu deciso di ospitarvi un museo civico che raccogliesse le numerose opere d’arte di cui disponeva la città.

Per Castelvecchio si apre quindi un nuovo periodo di storia e per molti anni ospitò convegni d’arte, incontri internazionali, mostre e conferenze, concerti e rappresentazioni, fino alla seconda guerra mondiale quando, svuotato delle preziose opere per motivi di sicurezza, riacquistò per breve tempo il ruolo militare di un tempo.

Ripresa poi la sua funzione come contenitore d’arte, negli anni ’50 si sentì l’esigenza di una profonda revisione dell’insieme,  che fu affidata al famoso Architetto Carlo Scarpa, il cui lavoro fu completato nel 1074 ed è oggi uno dei principali motivi di interesse dell’edificio.

Il Museo Civico di Castelvecchio ospita opere di pittura italiana e in particolare veneta, scultura, armi; il percorso museale inizia con oggetti paleocristiani ed arriva alla pittura del settecento. I camminamenti intorno alle mura permettono al visitatore di godere di una particolare vista sulla città.

Per Castelvecchio accessibile: dismappa.it

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